Storia dell'Azienda

L’Azienda Astoricchio & De Vitis s.n.c nasce nel 1955 come società di persone fra Astoricchio Angelo e De Vitis Raffaele con una montagna di cambiali e un prestito sulla “PAROLA” concesso dalla Banca Popolare di Matino nella persona del suo Presidente Dott. Primiceri.
La sede della Astoricchio & De Vitis si colloca in un rione periferico nella parte Nord di Lecce, Borgo Pace, in uno stabilimento di nuova costruzione e ancora oggi in uso come Teatro in gestione ai Cantieri Koreja di Aradeo che acquistarono la struttura.
L’Azienda attraverso non poche difficoltà cresce e da una felice intuizione dei soci nasce un progetto parallelo, un impresa satellite denominata I.G.A., Industria Granulati e Affini per la produzione di materie prime per l’Edilizia. Non è l’esigenza di uno sbocco diretto e alternativo sul mercato a motivare i soci quanto piuttosto la necessità di accorciare la catena dell’approvvigionamento di materie prime con un investimento lungimirante che non avrebbe mancato di manifestare nel tempo la sua utilità.
L’A & D riesce a crescere grazie anche al boom dell’abitazioni “Popolari” le zone 167, riuscendo ad aggiudicarsi appalti a Lecce e provincia e Brindisi e provincia.
Nel 1970 la ditta si trasforma in società a nome collettivo prendendo la storica denominazione di “ASTORICCHIO & DE VITIS S.N.C.”, e contemporaneamente i soci decidono di lanciare sul mercato un prodotto innovativo, quali i pavimenti in graniglie di marmo e cemento per interno in vari formati, come 40x40, 25x25, Esagono 40x40, Ottagono 50x50 e 25x50 nei colori a tinta unita e decorati.
I metriquadri prodotti sono in quantità mai viste sino ad allora, fino a 200 Mq. al giorno, nelle 8 ore lavorative, per i decori e Mq.400 per le tinte unite. Pensate che altre aziende che producevano decori con il sistema originale, totalmente a mano, non riuscivano ad arrivare ai 10 mq. giornalieri nelle 8 ore lavorative.
L’altro aspetto innovativo era nel prezzo di commercializzazione di tali prodotti e la tempistica di pavimentazione di un'abitazione, dando così a tutti la possibilità di avere un pavimento decorato nelle proprie case, cosa impossibile sino a quel momento, dove l’acquisto di un pavimento decorato era appannaggio solo di un ceto medio-alto.
Era scoppiata la moda del pavimento Astoricchio & De Vitis.
L'A & D decide di farsi conoscere al di là dei confini del Salento, investendo risorse nella partecipazione a fiere campionarie e settoriali, come Milano, Verona, Carrara, Bari, Bologna, Napoli e Palermo.
Durante una di queste fiere, ed esattamente al Marmomacc di Verona, i sigg. Astoricchio e De Vitis vengono avvicinati dalla Società DENKA del Giappone (Multinazionale Giapponese che oltre ad operare nell’edilizia importava in Europa alcuni marchi di auto giapponesi) nella persona del sig. Testuo Suzuky, che in breve tempo affascinato dal prodotto A&D decide di acquistare mq.10.000 (diecimila) di tavelloni 40x40 decoro “AMALFI”, “ALASSIO”, “STILE 900” e Esagoni 40x40 Decoro “Stile 2000”, per due stazioni della metropolitana di Fukuy in Giappone.
Ad aumentare il valore del prodotto e del lavoro stesso, i materiali vengono forniti per la prima volta, già lucidi, calibrati a 2 cm. e bisellati, per ottenere questa lavorazione viene commissionata una macchina alla MBM di Modena, dove l’operatore iniziale immette i tavelloni grezzi nella macchina e dopo varie fasi di lavorazione, tutte in linea, l’operatore finale depone il prodotto già pronto nelle casse per la spedizione e a destinazione il materiale deve essere solo montato senza nessuna fase di lavorazione, quindi con notevole risparmio nel trasporto dei materiali e nel risparmio in tempo e denaro per la realizzazione dei lavori di pavimentazione.
Nel 1978 viene inaugurata a Tokyo, dall’Ambasciatore Italiano, una mostra di prodotti Astoricchio & De Vitis che avrà come scopo finale la vendita delle tecnologie alla società DENKA.
Questo ulteriore salto di qualità portarono i soci a non fermarsi ed investire in nuovo e più moderno stabilimento con innovazioni di tipo tecnologico e futurista per il territorio della prevenzione per i lavoratori. L’Azienda viene dotata di servizi,  quali bagni, mensa, spogliatoi adeguati e proporzionale a norma di legge per i 35 lavoratori della ditta.
Secondo aspetto ma non secondo come importanza, il nuovo stabilimento viene dotato di un modernissimo impianto per il riciclaggio delle acque reflue e smaltimento dei fanghi.
E pensare che si era nel 1982 e due semplici e oneste persone pur avendo già dato tanto nel loro campo e avendo portato la notorietà della città di Lecce anche al di fuori dei confini Regionali, Nazionali ed Europee non avranno mai il giusto riconoscimento  dalle Istituzioni Locali.
Quello che succederà dopo sarà l'ennesima storia del territorio meridionale dove se non ci faranno bella figura i soci Astoricchio e De Vitis e le nuove generazioni, ancor più non lo faranno gli Istituti di Credito e le Istituzioni Socio-Politiche del Territorio che avranno il merito di far sparire un Marchio conosciuto nel mondo delle pavimentazioni prima anche di tante aziende che sbarcheranno in Arabia e  Giappone molti anni dopo.
Nel 2007 l'azienda Osvaldo De Filippi rileva tutte le attrezzature e gli stampi dell'azienda Astoricchio e De Vitis, dando una nuova vita al celebre marchio leccese nel campo dei pavimenti.